21/07/2013 20:11:27
Oggi il momdo delle superbike ha subito un`altro brutto colpo..è morto a soli 25 anni andrea antonelli
il cirduito aveva già di suo un asfalto penoso..poi l`acqua era d`avvero molta.
questo non è un incidente casuale che purtroppo puo accadere date le elevate velocità, qui qualcuno se ne fregato alla grandissima del pericolo e della stessa vita dei piloti.
poi corrono ai ripari annullando tutte le gare...prima ci fanno scappare il morto e poi ...
comprendo il mondo del business ma la vita di sti ragazzi nn vale nulla??
mi auguro che qualcuno paghi! un asfalto di m..a + l`acqua di certo nn è un bel connubio.
riposa in pace andrea
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21/07/2013 21:21:04
un discorso vecchio come il mondo, cose sentite e risentite purtroppo difronte agli interessi il mondo dello sport non si ferma mai .... Mondo dello sport fatto ormai solo di soldi, i valori e la sicurezza sono ormai in secondo piano Riposa in pace Andrea
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21/07/2013 21:39:38
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21/07/2013 21:54:06
di fatti michele77 , chissà come mai ogni volta che c`e dietro soldi e potere nessuno mai paga.e sta cosa mi fa incazzare!vale anche x il mondo della politica..
un tapiro qualsiasi se ha un debito anche piccolo lo distruggono.poi se muore un ragazzo nessuno paga, e tutti si nascondono dietro il detto: i piloti sanno che puo finire anche così...questo è anche un po vero..ma chi deve pagare lo usa come deterrente x discolparsi..io metterei in galera chi ha valutato e deciso cmq di far correre lo stesso.
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21/07/2013 22:43:19
...quello che a me fa andare in bestia e` che si guarda sempre solo e soltanto per lo sviluppo delle moto e basta.
Per la formula uno hanno ""inventato"" l`archetto di plastica per evitare il colpo di frusta al collo...., che sviluppo....wow.. ....e per i motociclisti professionisti che hanno un rischio di caduta reale effettivo costante caxxo????
Lo sviluppo delle moto e` imparagonabile a quello che e` lo sviluppo delle tute e delle protezioni. Per le tute e le protezioni si e` pensato alla grafica e al comfort, bho` abbiamo quelle da decenni, cambia la grafica, ma sono sempre quelle.
Perche` non studiare e sviluppare "vestendo" il pilota con tute estremamente imbottite di airbag in caso di caduta ( ..e non mi dite che non sarebbero comode da indossare..) e protezioni ultrarigide, da potergli garantire maggior sicurezza??
...nel Medioevo......i cavalieri indossavano le armature.. ..per tutte le articolazioni, le caviglie, le ginocchia, i gomiti, ma anche in zone non proprio articolate come attorno al collo e al busto, avevano studiato il sistema a lamelle " a squamatura" che permetteva il movimento e garantiva la protezione da corpi esterni contundenti.
Mi domando nel 2013: Ma come fanno a far scendere in pista i piloti di moto senza nessuna protezione tra collo e casco??
Con tutti i materiali innovativi che abbiamo..., carbonio, kevlar... perche` non fanno tute con protezioni rigide ( RIGIDE, non il tondino di carbonio sul ditino del guanto...) e articolabili insieme, ultra abbondanti su tutta la tuta???
Se il pilota veste un casco tipo scafandro collegato alla tuta, e veste una tuta ultra abbondantee e con protezioni rigide, ha noi cosa ci frega?? Ci cambia lo spettacolo?????..........
L`importante e` che il pilota arrivi alla fine della gara intero............caxxo........
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21/07/2013 22:58:53
@mazzinga:Con tutti i materiali innovativi che abbiamo..., carbonio, kevlar... perche` non fanno tute con protezioni rigide ( RIGIDE, non il tondino di carbonio sul ditino del guanto...) e articolabili insieme, ultra abbondanti su tutta la tuta???
hai ragione ma d`avanti ad un impatto di un tot. di kg a 200 all`ora nessuna protezione credo possa resistere.l`impatto è troppo bastardo..
e cmq questa è l`ennesima dimostrazione che il business uccide il pilota, esempio:simoncelli è morto xche tutta sta merda di elettronica gli ha fatto rimanere la ruota posteriore in trazione invece di scivolare..se no sarebbe scivolato e basta senza tagliare la strada agli altri piloti e vale gli finì sopra.
oggi l`asfaldo russo faceva cagare e l`acqua ha fatto il resto, e si doveva evitare di correre e un ragazzo di 25 anni nn sarebbe morto.
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21/07/2013 23:33:46
emme.g la fatalita` e` sempre la fatalita`, ma bisogna cercare di arginarla. Come sempre per risolvere i problemi ci vogliono soluzioni radicali. Bisogna studiare tute di sicurezza per le quali se un pilota viene "sparato" a 150/200 all`ora in qualsiasi posizione, non si faccia niente. Se questo porta un radicale cambio di look del pilota, parziali o minime limitazioni nella guida....., per la sicurezza questo si deve fare.
..forse lo spettacolo non vorrebbe vedere che un pilota attuale si trasformi in un pilota vestito come l`omino Michelin e con un casco da palombaro..., ma la sicurezza viene prima di tutto, e purtroppo.. se non si fanno sviluppi su questo argomento, le cadute con infortuni e purtroppo anche i decessi...., ci sono stati, ci sono e ci saranno.............
(..........fare le gare sotto la pioggia sparata.. cosi come farle di notte con il circuito che illumina la pista.. e` solo e soltanto da idioti.....fancul a chi le organizza...........)
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21/07/2013 23:57:43
io vado in moto da sempre e nn correrei mai con nessuna moto con asfalto viscido e pioggia da paura...ne tantomeno al buio, ma penso che questo lo pensino anche i campioni come loro...ma essi son soggetti al business e tutto si deve tradurre in spettacolo, loro sono esseri umani ma con tutti i vincoli contrattuali che hanno, son più degli automi xche di loro volontà nn possono decidere nulla, salvo spiacevoli conseguenze legali e pecuniarie.
i bastardi che decidono coscienza nn ne hanno. al posto del cuore hanno un conto in svizzera!avere cuore darebbe problemi, ma un succulento conto in banca dà meno problemi..
e la morte in questo caso x alcuni avvoltoi, secondo me x loro anche essa è un bello spettacolo!che schifo
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22/07/2013 00:18:13
anzitutto, mi associo al dolore della famiglia ...
non mi addentrerò nel dibattito ma mi sento di fare qualche precisazione ...
il mondiale è supersport e non superbike (quindi budget ancora inferiori per tutto)
l`asfalto, a quanto han detto oggi a Italia1 durante la diretta, non ha un buon drenaggio perchè in inverno le temperature basse di Mosca porterebbero a far esplodere l`asfalto (con la presenza di acqua nella parte sottostante dell`asfalto)
il ragazzo è morto perchè un altro pilota gli è salito di sopra con la moto ... e l`ha colpito all`altezza del collo ... purtroppo per questo tipo di situazioni non ci sono protezioni che possano salvare la vita
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22/07/2013 14:31:35
pero` i piloti nel giro di ricognizione si saranno resi conto che in pista l`acqua non drenava per niente. non potevano alzare il braccio per sospendere la gara?
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22/07/2013 14:32:01
mi pare che lo possano fare
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22/07/2013 16:37:53
mi associo anche io al dolore dei familiari....
penso comunque che in pista i rischi siano fin troppi, magari avrebbero potuto fermare la gara , visto il tempo, ma purtroppo e` andata cosi.. non so , non e` un caso che accadano incidenti a quelle velocita`, pur volendo proteggersi c`e` poco da fare contro una moto che ti si schianta su come un missile, e in pista si muore molto molto spesso......
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22/07/2013 22:00:50
alcuni piloti anche della moto gp l`avevano fatto presente che era pericoloso, ma se ne sono semplicemente fregati.e non li hanno ascoltati!
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23/07/2013 12:48:51
No emme hanno voluto correre tutti e poi la pistola non te la punta nessuno. Mi associo al dolore della famiglia ma sono cose che possono capitare.
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23/07/2013 15:35:28
yuza, quando firmano i contratti non hanno puntata una pistola, ma tutte le clausole contenute in esso li costringe e non c`e nemmeno bisogno di nessuna pistola..e burocraticamente anche + efficace.
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24/07/2013 10:09:09
Hanno corso pure una gara prima, se si alza il braccio e non si vuol correre non lo si fà. Ma spesso si aspettano le decisioni dall`alto o la paura di perdere dei soldi o come nel caso di andrea antonelli la voglia di correre.
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24/07/2013 13:38:31
spero solo che serva come monito futuro questa triste fine...
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